Tutti i post in: Poesie

  voglio farti sedere versartene uno e cominciare a leggere a voce alta e voglio farti capire che le mie non sono poesie di carta ma vivono e respirano usano mezzi pubblici stappano birre evitano di rispondere al telefono hanno tic e sogni e cantano sottovoce quando nessuno le ascolta le mie poesie hanno barba lunga e jeans sdruciti girano con occhi assonnati e dicono troppe cose tutte insieme fanno l’amore hanno malditesta e manie e quell’ombra di salvezza in mezzo alle loro urla da pazzo alle due del mattino le mie poesie nascono in qualche modo e qualche volta non muoiono ma restano lì, dietro il vetro a vedere la pioggia cadere il sole creare nuove forme e tenere a bada un...

  I giorni ti mettono in trappola ti convincono che resteranno giorni per sempre Invece diventano mesi e anni e poi ancora aria bianca che confonde tutto e mischia lustri e istanti I giorni ti mettono in trappola con le loro promesse gentili in mezzo alle urla dell’attimo del secondo, dell’istinto I giorni ti addormentano con la ragione, prima, e dopo col buonsenso ti vestono di mode ti ammazzano i silenzi ti coprono di domani finchè non dimentichi com’era com’è stato quando eri nudo I giorni ti mettono in trappola col loro poco per volta così poco da essere niente ma almeno è qualcosa -o questo è ciò che ti ripeti I giorni raccontano...

  segui il ragionamento, dici e parli di democrazia in modo che seguendo il ragionamento ne devo trarre che ogni politico è lì per rappresentarmi ogni poliziotto per proteggere i miei interessi ogni giudice per trattarmi equamente ogni professore per trasmettermi il suo sapere ogni giornalista per informarmi ogni regola per essere rispettata da tutti ogni carcere per punire chi sbaglia ogni ospedale per curare chi soffre ogni università per creare conoscenza ogni cimitero per far riposare chi ha vissuto bene seguendo il ragionamento uno di noi due è in errore ma non importa -non importerà nemmeno quando saremo in due stanzette lungo lo stesso corridoio e sentiremo dei passi arrivare avremo solo la sensazione di essere stati fregati senza aver fatto niente per impedirlo un po’ come rendersi...

  Tutto questo scrivere tutto questo non-senso come andare per prati in un giorno feriale decidere di farsi odiare dalla donna più bella come cercare tra i rifiuti con un sorriso in faccia come ricordare vecchie pene e farne aeroplanini La notte inquieta, stanca non ha molto da offrire negli episodi di eclisse totale quando non resta nessuna luce quando non resta che dar fuoco al foglio stesso su cui stai scrivendo E’ una ricerca affannosa un orgasmo in contemporanea una morte in diretta ma più spesso è venire a patti tra voglie auspicabili e le schiumanti bassezze dell’Essere in sordina Carezzare il proprio ego come un gatto malmesso dopo i calci che ha preso nel vicoletto buio Non si...

  Quando siamo fortunati sentiamo l'odore del fiume salire fin qui carezzarci fronti sudate dall'amore spianare rughe disperdere pensieri Quando siamo fortunati il cielo si prende una pausa, e anche noi risate di angeli & ghiaccio che tintinna nei bicchieri movimenti leggeri, consapevoli tregua Quando siamo fortunati ci rendiamo conto di esserlo piu' spesso di quanto ci rendiamo conto Ogni distrazione, ogni sussulto ogni ultima preoccupazione prima di dormire restano chiusi fuori dal nostro tramonto personale Quando siamo fortunati siamo svegli e pronti a sognare.   Marco Zangari © 2014 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

  Abbiamo intenzione di vivere così fino a riempire tutti gli spazi come acqua di lago alla fine di fiumi tempestosi e fiumi incanalati e fiumi selvaggi che spazzano via tutto Riempire gli spazi prima di ritirarsi prosciugarsi per grazia divina o errori alla guida Giacere immoti mentre temporali ingrossano il bacino e alla fine dei temporali riempire più spazi Finchè cielo e acqua non si toccheranno lasciandosi dietro solo brezza silenziosa detriti, forme quasi asciutte e qualche nuovo albero.   Marco Zangari © 2015 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

  Quando mi sento felice mi sento confuso Quando mi sento allegro so che non durerà Quando mi sento stanco mi sto trovando scuse Quando mi sento triste mi sento a casa   Marco Zangari © 2013 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

  Prima di sedermi indosso una camicia che sembra una vela quando si gonfia di cielo e oceano All’orecchio un anello che sa di un bacio e mille dolori Sul braccio cicatrici dei Tropici sulle mani odori di cose di tutti i giorni Sul viso una barba a ricordarmi qualcosa che non voglio scordare Sulle spalle un tatuaggio che mi dà un posto dove andare In faccia rughe per le risate rughe per lo star male e quel sorrisetto che non se ne vuole andare In testa capelli bianchi, negli occhi sogni ai piedi scarpe che hanno fatto chilometri Prendo in mano una penna infinita e sono pronto.   Marco Zangari © 2011 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari Questa poesia...

  Non importa chi tu sia -che ci creda o no arriverà un giorno in cui vedrai un tuo collega che non sta producendo quanto produci tu e lo guarderai con astio, rimprovero un cupo borbottìo da bambino deluso e un senso di terribile ingiustizia Arriverà il giorno in cui saprai qualcosa che gli altri ancora non sanno ma non la dirai ai nuovi arrivati né ai colleghi di una vita per non farti superare per poter essere il primo -e li guarderai scuotendo la testa e stando bene attento a non farti scoprire Arriverà il giorno in cui guarderai al tuo capo come si guarda a un padre severo e farai di tutto per un suo sorriso una sua parola buona la sua attenzione e cercherai di...

  Il caro leader arrivò puntuale strinse mani andando verso il palco lo accolse un boato mani che battevano occhi in attesa il caro leader si avvicinò con modestia al microfono fece una battuta per rompere il ghiaccio tutti risero anche se non l’avevano capita -più simpatico dell’ultimo leader meno del prossimo- il caro leader disse che non era mai stato così lontano da casa disse che eravamo fortunati ad avere quel cielo blu -nel pubblico c’erano i bambini di una scuola e per il resto, perlopiù anziani- il caro leader si mise a scherzare con i bambini loro ridevano ce l’aveva nel sangue tutti si sentirono rassicurati ad averlo come leader nessuno fece domande qualcuno salì sul palco a consegnargli dei...