Tutti i post in: Poesie

  pomeriggio di quasi estate col cielo a forma di carezza nuvole intontite, nuvole brille al di sopra del fiume che scorre pigro lontano dalla città leggeri haiku di altri tempi come boccate di sigaretta lente, godute un senso momentaneo all’ombra di muri bianchi dio fa uno sbadiglio e in quello sbadiglio quella sua umana distrazione ci ritagliamo un attimo di pace che non durerà che finchè dura ci permette di respirare di pensare che l’estate arriverà forse anche per noi.   Marco Zangari © 2017 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

  Si fa presto a dire –Rivoluzione! quando con occhio di caffè leggi di menti brillanti che esprimono opinioni geniali idee mai concepite concetti innovativi -l’amore è bello! la guerra è da evitare! i politici sono tutti ladri!- e li vedi nelle loro stanzette che sanno di calzini vecchi e sogni inaciditi li vedi con tute e magliette sformate i capelli non fatti che cambiano il mondo con pochi semplici tocchi prima di andare a tavola che è pronto di litigare con mogli e mariti di farsi prendere per fame da capi e professori prima del clacson verso il lavoro di un’altra giornata vissuta pericolosamente tra panini e rinunce e...

[embed]https://www.youtube.com/watch?v=Sr1q5uVL22A[/embed] C’è stato un tempo di notti a un respiro solo lento e ubriaco notti gelide e stellate mortali e perfette ultime e piene di promesse C’è stato un tempo di giorni andati a male perduti, lasciati dimenticati e mai scordati lunghi e corti e da superare C’è stato un tempo in cui non ce ne fregava un cazzo di morire fin quando, fra tutta quell’immondizia, quel fumo quel dolore potevamo ancora farci un bicchiere e potevamo ancora sognare C’è stato un tempo in cui i biglietti erano di sola andata e i sogni ancora lì intatti C’è stato un tempo.   Marco Zangari © 2009 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari Video: lettura di Stefania Lombardo, registrazione e editing di Michelangelo Restuccia  ...

  Saltare un lunedì saltare i pasti saltare la corda Saltare gli ostacoli saltare le cacche di cane saltare i “te l’avevo detto” Saltare le ovvietà saltare le notti di sonno saltare le cose da fare Saltare i convenevoli saltare gli appuntamenti saltare da una finestra Saltare le battute idiote saltare i drammi saltare le parti noiose dei porno saltare   Atterrare poi è un altro discorso.   Marco Zangari © 2017 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

  Ogni volta che dici qualcosa di banale non stai dicendo niente (come me adesso) Ogni volta che auguri buongiorno che discuti il tempo che mastichi titoli di giornale a caso in realtà stai dicendo – non mi importa stai dicendo che non ne vale la pena stai conservando energie mentali per domeniche mattina e giovedì piovosi Ogni volta che usi il Tempo per dire cose stupide stai pisciando in faccia al Tempo -e Lui è uno che segna sempre tutto Nei bus, negli ascensori davanti alle macchinette del caffè degli uffici stai perdendo un’occasione Ogni volta che dici cose piccole senza sentirle diventi piccolo anche tu.   Marco Zangari © 2017 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

  L’umanità è quell’equivoco tra i sorrisi a perdifiato di bellezze in pantaloncini sotto il sole della baia e la stanca miseria a forma di volto al ritorno dal lavoro nei gelidi inverni australiani da eterni fuorisede La felicità è un pendolo tra i due estremi che il poeta cavalca tra piacere ed orrore prima di mettere giù la penna indossare un giubbotto e dirigersi al lavoro. Marco Zangari © 2017 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari  ...

  Le prime pagine dei quaderni e quelle dei giornali i film in seconda serata le vite in replica i posti in fondo al cinema le uscite di mergenza i premi di consolazione i necrologi nell’ultima pagina Il sommarsi di momenti e anni in un confuso ammasso di ricordi, anniversari, date e facce che restano impressi che svaniscono subito che vedi di sfuggita allo specchio incisi su cicatrici, rughe e capelli bianchi Viaggi da preparare viaggi che finiscono e bagagli che si fanno pesanti o se sei fortunato vengono smarriti tra un aeroporto e l’altro E ogni giorno di sole è come se fosse il primo e questa è l’unica cosa che ti porta a girare un’altra...

  Il consiglio è di vivere sottovoce di spegnere i pensieri cibo sano e a letto presto Il consiglio è di tirarti su le maniche darci dentro e regalare ore e energie a qualcun altro Il consiglio è di camminare in punta di piedi tra le stelle di scorrere velocemente i titoli dei giornali di non svegliare non disturbare Il consiglio è di andare in vacanza ogni tanto per dimenticare Il consiglio è buono in fondo solo per chi lo vuole dare.   Marco Zangari © 2017 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

  Era stato un inverno bestiale per lui e per me ore di lavoro che ci bloccavano i polsi sempre in bolletta donne lontane donne che andavano via insonnie e malditesta muri troppo alti e qualche bevuta in gelidi scantinati sul mare per poter sopravvivere Poi una notte mentre ci lavoravamo il terzo litro di birra fummo sorpresi dalla primavera Uscimmo nella veranda deserta guardando il mare senza parlare quasi increduli ormai che la primavera potesse davvero arrivare Sempre senza una parola trasportammo il divano in veranda e ci sedemmo sotto una luna esplosiva bevendo birra ricordando piano piano come ci si sente a sentirsi di nuovo umani. Marco Zangari © 2017 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

In questo regno di sonni a metà parliamo una sola lingua fatta di parole che non conosciamo nelle quali crediamo fino a sera Abbiamo smesso, oltre quella porta, di essere persone adesso siamo solo anime in stand-by in attesa in attesa in attesa che un estraneo ci dica cosa succederà di tutte le cose che conosciamo E quando ci parlano di amore chiediamo solo cosa c’è per cena Quello che resta dal mondo di fuori sono foto troppo colorate erezioni improvvise e sedie vuote Anime in stand-by col destino portato da medici col viso indifferente come quello di dio Luci al neon, pillole, carrelli che passano e poi è di nuovo notte Alla fine realizzi che in questo regno dove le lacrime hanno ormai perso senso l’unica vera rivoluzione è un...