Tutti i post in: Racconti

  «Quale…» «Quale cosa?» «Scusi, intendevo…» «Dica, dica pure» «Sì ma qui… insomma, non le sembra che…» «Cosa? Si fa dei problemi? Parli, chieda in tranquillità» «D’accordo… uhm… volevo chiederle, se posso, qual è il suo libro preferito…» «Davvero lei comincia così? Ogni volta?» «Va bene… ehm… riguardo la sua produzione, volevo sapere…» «Produzione?» «Sì, produzione» «Bella questa, produzione… me la devo segnare…» «Insomma, ma vede che anche lei, però!… Bene, faccia lei, visto che non le piacciono le mie domande…» «Questo mi sembra un punto interessante» «Quale, scusi?» «Quello che non mi piace» «Proviamoci allora… qual è un libro che proprio non le è...

  Sta piovendo ed io devo fare qualcosa. Solo che non so cosa.   Sono qui al mio tavolo, a far scivolare i tasti su questa tastiera, e fuori piove. Sento la pioggia cadere sul balcone, sulle macchine in coda, su quelle che sono riuscite a sfuggire al rosso del semaforo. La sento accarezzare i muri e inghiottire i palazzi. La sento e mi dico che è il momento di agire. Un bel corso universitario sembra la risposta giusta. Ma aspetta: lo è davvero? Potrei andare a lavorare, ma al momento è...

  Il mondo era rimasto senza amore. Le persone continuavano a fare sesso e a riprodursi, ma non come prima. Andare a letto con qualcuno era una questione tecnica, di carattere squisitamente medico come un esame dal proctologo, e come tale non se ne parlava in giro. Lo facevi perchè dovevi, poi tornavi alla tua vita di sempre. Al posto di unioni e matrimoni c’erano individui che interagivano tra l’altro, in maniera più o meno cordiale, ma con una freddezza di fondo giustificata dal fatto che “così sono tutti”. Le...

Io è un altro. Rimbaud Se sei abbastanza fortunato, riesci ad evitare lo specchio. Io non sono fortunato. Mi trascino fino al bagno ed eccomi lì. Non che mi dispiaccia quello che vedo, diciamo più che ci ho fatto l’abitudine, come la casa abbandonata alla fine della strada. Ci passi davanti tutte le mattine finché non fai neanche più caso alle scritte sui muri, al giardino incolto, al tetto che cade a pezzi. Faccio andare il rubinetto, acqua sulla faccia. Io che volevo mantenere un fisico decente. Che credevo che i capelli...