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Per prepararmi ho cominciato pian piano a svuotare questa casa dove abito da una vita Per farti spazio ho impacchettato tutto tante cose le ho buttate -oggetti utilissimi una volta, e ora non più libri mandati a memoria ricordi consumati fino al filtro Mentre mettevo ordine mi sono messo ad osservare con attenzione ogni angolo della casa a sfogliare album a mangiare il cibo per le grandi occasioni a bere le bottiglie dei momenti speciali Non è stato facile mettere tutto da parte Una volta finito la casa ormai vuota mostrava ancora segni solchi, macchie, graffi di una vita passata lì dentro Per prepararmi per farti spazio ho deciso allora di traslocare Una nuova casa nè migliore nè peggiore dove ricominciare a lasciar segni ad accumulare cose a sognare il mare a...

Qui seduto di fronte a questo giorno d’estate non so più come immaginarti non so ancora che pensare Qui seduto ti vedo in questa domenica di sole con i treni a disturbare le cicale una lieve brezza che sale dalle strade Ti osservo guardando il ventre di tua madre che appende sul balcone vestiti troppo piccoli per noi due arresa ormai all’amore che ci sta per investire Qui seduto non so che aspettarmi cosa pensare e allora chiudo gli occhi e lascio tutto fluire senza poter mai smettere di sorridere. Marco Zangari © 2024 ...

Ci troviamo alla fine di monsoni durati mesi & anni a barcollare tra macerie & fango che ricopre tutto quel che avevamo costruito Ci troviamo in pomeriggi che si fanno sere col sonno scacciato dalle nostre parole che ci scagliamo addosso insieme ai conti da saldare ai progetti per una vita migliore Ci troviamo a passeggiare di notte quando fuori piove quando ognuno dorme chiusi nel nostro silenzio chiedendoci quando anche noi potremo riposare Ci troviamo alla fine di monsoni durati settimane & giorni e muovendoci tra i detriti cerchiamo la mano dell’altro Perchè alla fine ci troviamo ci troviamo ogni volta Ci troviamo a parlare a letto di quando ci troveremo con te in braccio e sorridiamo nel buio sapendo che monsoni o bel tempo con te ci ritroveremo sempre. Marco...

Di questi tramonti leggeri innocui con la luce smorzata che filtra i palazzi come un segreto condiviso e voci di bambini che giocano nel crepuscolo prima di cena e il tintinnìo di chiavi di chi è finalmente tornato a casa Di questi tramonti nell’aria fresca fatti di silenzio di piccole gioie di fortuna distribuita a casaccio di teste girate verso l’ultimo sole per dimenticare bombe e notti che non fanno riposare Di questi tramonti di queste pause di questi richiami alla nostra umanità dolce & crudele di questo nostro essere qui davanti al tramonto -di tutto questo ti parlerò prima che sia ora di andare a dormire.   Marco Zangari © 2023...

I risvegli stiracchiati tra sorriso e silenzio sotto nuvole comode da mattina oziosa da passeggiate senza meta da un bicchiere dove capita pensando che l’Australia possa diventare Italia per una domenica prima di andarci davvero Il cane disteso sulle mie gambe lo sguardo all’orizzonte rumori di aspirapolvere pranzi cucinati e treni che si perdono lontano Pensieri morbidi pensieri vaghi una digestione ancora in corso Tutto in attesa in questa domenica di pausa. Marco Zangari © 2023 ...

Ci sono abbastanza motivi per essere ottimisti in una mattina di sole di luglio senza una nuvola in cielo Ci sono motivi per essere ottimisti nelle risate dei bambini al parco in un grazie inaspettato nel tornare a casa alla fine di una lunga giornata Nella mia mano che trova la tua di notte nelle folle sche scendono in strada a protestare per un mondo più giusto o solo migliore Ci sono motivi per essere ottimisti in questa mattina fredda dove me ne resto sotto questi raggi perfetti & nuovi con la testa all’indietro e gli occhi chiusi per lasciarmi illuminare questo sorriso. Marco Zangari © 2023...

I bambini che giocano al sole sono come me e te quando le cose vanno bene Quando ci diciamo cose gentili & nuove bevendo a sorsi lenti fino al fondo del bicchiere Quando l’aria calma della domenica diventa occhi chiusi & sinceri sorrisi Quando siamo lontani ma senza distanze vicini tanto da indovinarci passo & pensieri Quando le cose vanno bene restiamo al sole a giocare godendo anche solo del sapere di essere insieme. Marco Zangari © 2023 ...

  Le poesie di mezzo sono quelle delle mezz’ore che avanzano tra ore cariche di nuvole & pensieri Sono quelle dei panorami rubati alle finestre degli uffici delle fabbriche delle sale d’aspetto Sono quelle di quando alzi distrattamente lo sguardo dallo schermo e vedi qualcosa che nemmeno credevi fosse lì Quelle di quando dai un bacio non programmato quando ricevi un abbraccio non richiesto Di quando guardi fuori smettendo di fare qualsiasi altra cosa Di quando smetti di ascoltare gli altri per ascoltare finalmente quel che hai dentro Per mezz’ora.   Marco Zangari © 2023...

Mi siedo di fronte al cielo blu con le sue nuvole bianche e stendo il solito schermo srotolandolo fino all’orizzonte e su quello schermo proietto il cielo che mi sento dentro Ed il panorama diventa tempesta che allaga tutto pioggerella fitta che inzuppa senza fretta qualche volta sole accecante di altre mattine lontane Ed il cielo diventa casa dall’altra parte del mondo diventa ricordi coi loro odori di terra marcia a settembre e venti d’estate si fa paura del futuro e progetti da aprire il cuore Poi nelle domeniche migliori riesco a riavvolgere lo schermo a riporlo insieme a penne e diari e mappe e finalmente vedo il cielo per quello...

Se potessi mi porterei dietro le pietre e i sassi l’acqua verde del mare dopo la tempesta quella trasparente di quando tira scirocco mi porterei l’indolenza del dopopranzo l’abbraccio da dopoguerra l’odore dei sentieri intrisi di sale le spiagge deserte di settembre quelle golose delle notti d’estate mi porterei il ciabattare verso casa, dopo il mare quei tramonti di fine estate la vista delle isole e del sorriso di mia madre mi porterei anche i guai e i problemi che non sembrano mai mancare anche se sono sempre gli stessi e ne parliamo con nuove parole mi porterei la confortevolezza delle tradizioni degli amici che ti dicono tutto sempre con le stesse espressioni mi...