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  Gli scrittori che preferisco sono quelli che hanno saputo parlare dei giorni del frattempo -e pochi riuscivano a farlo Chi ha saputo raccontare i lunedì mattina le sere di febbraio le ore in bus o in sala d’aspetto il piatto scorrere di istanti ottusamente uguali le siccità che invidiano le tempeste i giorni lontani dai giorni che contano -e che sono quelli in fondo che formano la nostra vita.   Marco Zangari © 2018 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari Photo credits: Michelangelo Restuccia...

  Per quelli come me è facile trovare i Caraibi in un giorno di sole sotto casa o naufragi d’Apocalisse tra le piogge di settembre Per quelli come me la maturità è arrivata troppo presto e la scuola sembra non essere finita mai Per quelli come me basta una penna e un momento di pace e ogni tanto una festa selvaggia e qualche bicchiere per non doverci sempre ascoltare Per quelli come me la Rivoluzione deve ancora venire e nel mondo delle Strette di Mano non sappiamo mai cosa fare Per quelli come me a volte non resta che chiudere gli occhi sorridere e aspettare.   Marco Zangari © 2018 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari  ...

  non ha più importanza ormai -non ha importanza il tramonto il buio dopo non hanno importanza questi fogli bianchi che mi ritrovo in mano cosa c’era scritto, qui sopra? una poesia sulla polvere dei secoli un appunto sulla Bellezza una buffa tragedia una lista della spesa? i fogli mi guardano nudi imbecilli ciechi e sordi muti. buoni forse per un fuoco in un ultimo sogno di calore stanno lì restano lì senza un motivo con presenza di gufo in notti estive non sono molti, e sono tutto e ne parliamo per sere, e sere, e non vorremmo -sono la nostra droga l’Impossibile la nostra tempesta sono la Fine le nostre lapidi nel tramonto senza importanza sono bianchi sono i nostri ricordi, i nostri anni.   Marco Zangari © 2004 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari Poesia pubblicata su "Chi...

  Ciao, come stai? È un po’ che non ci sentiamo, e oggi mi va di raccontarti di come sta andando –anche se non l’hai chiesto, anche se hai le tue cose a cui badare. Non ci sono grosse novità. Lavoro, casa, qualche guaio nel fine settimana. Non so in quali grandi avventure potrebbe ficcarsi un 33enne con i capelli già bianchi e il fegato che ne ha viste un po’, ma tutto sommato non mi lamento. È un equilibrio squilibrato, e mi sta bene. Non imparo molto, e forse è questo il guaio....

  Quando ho cominciato avevo alle spalle una serie di notti storte qualche cicatrice un paio di sere buone e qualcosa da bere Non era tutto lì ma era già qualcosa Avevo beccato una serie di mani schifose e i crediti si accumulavano e i debiti si accumulavano A quel punto decisi di giocarmela armato solo di carta e penna al tavolo dei più forti E’ stata questa la differenza Quando ho cominciato ho cominciato e non ho più finito.   Marco Zangari © 2018 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari  ...

  Lungo il viale alberato colorato di fiori si muoveva una massa ordinata, tranquilla di madri di famiglia in ciabatte impiegati poliziotti commessi sotto un cielo di un blu scintillante camminavano in silenzio con un sorriso uguale senza niente sapere della destinazione senza soste non necessarie si muovevano appagati verso la fine del viale.   Marco Zangari © 2018 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari    ...

  sotto la pioggia sentiamo i vetri tintinnare come allegro sbatter di bicchieri brindisi notturni al cielo e alle piante e alle anime ancora in giro a farsi aggiustare il lunedì a far benzina per poi ripartire svanire nell’oscurità bagnata e tutti appoggiamo la testa sulle nuvole gonfie di tempesta aspettando un sonno di gocce e sogni di piccoli spari nel buio di incroci sotto le luci arancioni prima che scatti il verde per perdersi nelle autostrade di questa notte di pioggia. Marco Zangari © 2018 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari  ...

i miei gatti dormono 23 ore al giorno e hanno l’aria di sognare non si sdraiano mai su superfici facili ma sempre in bilico sul vuoto la notte fanno risse scopano e non guardano la televisione danno quel tanto di amore per poter ingrassare si lanciano da balconi e vivono sette vite la mattina scavo nella loro lettiera con la paletta come un cacciatore di tesori. Marco Zangari © 2015 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari   Poesia pubblicata nella raccolta "Chi ha bisogno di Rivoluzione quando invece può andarsene al mare?", pubblicato nel 2015....

  Le parole scorrono come a bordo di autobus lungo viali ampi come sogni e poi stretti, senza respiro – bloccate da ingorghi di significati di preoccupazioni, corrono tra semafori gialli tra la coscienza e la destinazione sempre vaga e lontana e ad ogni fermata ne scende qualcuna ma mai abbastanza le altre restano a bordo pigiate le une alle altre in fremente attesa del loro momento, attente a non saltare la fermata convinte che arriverà l’attimo in cui scenderanno insieme alle altre ed io guido l’autobus come posso osservo le parole nello specchietto retrovisore e so che alcune di loro sedute di fianco sono pronte a scendere mano nella mano e altre in sedili lontani tra loro sole,...

  Addormentare la coscienza ti sembra ogni tanto sia l’unico obiettivo -sprofondare in una domenica dell’anima per non vedere per non sentire Ottundere i sensi come nel sogno lucido di qualcun altro e da quest’altro farsi dire solo le cose necessarie e non una di più Seppellire il senso di sé nel mondo con bottiglie & libri, svaghi & pause ore gettate alla rinfusa per scopi piccoli, pratici finché ne resta una al giorno e quell’ora dedicarla al sonno Addormentare la coscienza e quando viene a galla rimescolata dalla tempesta riderci sopra per ricacciarla in fondo all’oceano.   Marco Zangari © 2018 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari  ...