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  Le persone buone sono quelle che piangono la notte che hanno avuto un anno senza niente da ridere e sono riuscite a ridere lo stesso Sono quelle che vorrebbero urlare spaccare e invece si siedono a farsi un altro bicchiere Hanno circuiti guasti sbagliano inciampano affondano i piedi nella neve e nel fango e continuano lo stesso ad andare avanti Sono i santi in metropolitana negli uffici nelle fabbriche nelle notti del deserto E solo il cuscino conoscerà tutto il loro dolore.   Marco Zangari © 2017 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

  Voi ignorate l’incapacità a vivere di quelli che scrivono il loro essere costantemente persi tra la folla del venerdì nella corsia sbagliata del supermercato sottovalutate il loro goffo tuffarsi in un bicchiere le loro ansie al whisky la loro salvezza a forma di aspirina Voi non pensate alle loro perversioni di ballerine di can-can con mariti e figli a carico non sapete che fareste meglio a coprire col braccio il vostro compito per non farli copiare per non far vedere loro la vita che fate Voi lo ignorate e forse è un bene perché quel buffo dolore è davvero incomprensibile mentre loro loro continuano a giocare con giorni e parole continuando a fare in...

  I bar del lungomare a settembre parlavano la nostra stessa lingua spazzati dal vento, fradici di pioggia con le onde che invadevano le strade e le nuvole che andavano e venivano coi loro pensieri di sigaretta Gli ultimi anziani giocavano al tavolino prima che arrivasse l’inverno le strade finalmente vuote e tutti che erano da qualche altra parte Nell’aria elettrica nelle facce rassegnate all’autunno restavamo senza dire molto santoni & delusi vivi & piegati amanti in pausa poeti mancati sfaccendati & perduti Qualche bambino correva tra le pozzanghere di sale e cielo prima che le gocce cominciassero a cadere prima che fosse tempo di rientrare al riparo dal vento in attesa di un’altra estate.   Marco Zangari ©...

  pomeriggio di quasi estate col cielo a forma di carezza nuvole intontite, nuvole brille al di sopra del fiume che scorre pigro lontano dalla città leggeri haiku di altri tempi come boccate di sigaretta lente, godute un senso momentaneo all’ombra di muri bianchi dio fa uno sbadiglio e in quello sbadiglio quella sua umana distrazione ci ritagliamo un attimo di pace che non durerà che finchè dura ci permette di respirare di pensare che l’estate arriverà forse anche per noi.   Marco Zangari © 2017 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

  Si fa presto a dire –Rivoluzione! quando con occhio di caffè leggi di menti brillanti che esprimono opinioni geniali idee mai concepite concetti innovativi -l’amore è bello! la guerra è da evitare! i politici sono tutti ladri!- e li vedi nelle loro stanzette che sanno di calzini vecchi e sogni inaciditi li vedi con tute e magliette sformate i capelli non fatti che cambiano il mondo con pochi semplici tocchi prima di andare a tavola che è pronto di litigare con mogli e mariti di farsi prendere per fame da capi e professori prima del clacson verso il lavoro di un’altra giornata vissuta pericolosamente tra panini e rinunce e...

  C’è stato un tempo di notti a un respiro solo lento e ubriaco notti gelide e stellate mortali e perfette ultime e piene di promesse C’è stato un tempo di giorni andati a male perduti, lasciati dimenticati e mai scordati lunghi e corti e da superare C’è stato un tempo in cui non ce ne fregava un cazzo di morire fin quando, fra tutta quell’immondizia, quel fumo quel dolore potevamo ancora farci un bicchiere e potevamo ancora sognare C’è stato un tempo in cui i biglietti erano di sola andata e i sogni ancora lì intatti C’è stato un tempo.     Marco Zangari © 2009 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari  ...

  Era stato un viaggio allucinante, sudato e stanco, schiacciato contro una madre con la figlia di 3 anni che non aveva smesso di piangere un secondo da Sydney a Dubai, tanto che mi sembrava di averla ancora nelle orecchie nel secondo volo fino a Roma. Avevo dormito un po’, avevo mangiato. Mi ero ritrovato a camminare con piedi pesanti tra i terminal, a togliermi le scarpe al metal detector fingendo lo stupore della prima volta, a pisciare giusto per abitudine, e per ingannare le enormi attese tra un...

  Saltare un lunedì saltare i pasti saltare la corda Saltare gli ostacoli saltare le cacche di cane saltare i “te l’avevo detto” Saltare le ovvietà saltare le notti di sonno saltare le cose da fare Saltare i convenevoli saltare gli appuntamenti saltare da una finestra Saltare le battute idiote saltare i drammi saltare le parti noiose dei porno saltare   Atterrare poi è un altro discorso.   Marco Zangari © 2017 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

  Ogni volta che dici qualcosa di banale non stai dicendo niente (come me adesso) Ogni volta che auguri buongiorno che discuti il tempo che mastichi titoli di giornale a caso in realtà stai dicendo – non mi importa stai dicendo che non ne vale la pena stai conservando energie mentali per domeniche mattina e giovedì piovosi Ogni volta che usi il Tempo per dire cose stupide stai pisciando in faccia al Tempo -e Lui è uno che segna sempre tutto Nei bus, negli ascensori davanti alle macchinette del caffè degli uffici stai perdendo un’occasione Ogni volta che dici cose piccole senza sentirle diventi piccolo anche tu.   Marco Zangari © 2017 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

  L’umanità è quell’equivoco tra i sorrisi a perdifiato di bellezze in pantaloncini sotto il sole della baia e la stanca miseria a forma di volto al ritorno dal lavoro nei gelidi inverni australiani da eterni fuorisede La felicità è un pendolo tra i due estremi che il poeta cavalca tra piacere ed orrore prima di mettere giù la penna indossare un giubbotto e dirigersi al lavoro. Marco Zangari © 2017 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari  ...