Scrittore Latino Australiano | Marco Zangari
Scrittore italiano emigrato a Sydney, autore di Latinoaustraliana, che racconta la vita dei giovani italiani trasferiti in Australia in cerca di lavoro.
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(Questo brano è stato originariamente pubblicato sul blog/community Hotel Morgana il 28 agosto 2007, e ripubblicato oggi nell'ambito di #HotelMorgana10anni. All'epoca mi trovavo in Italia, pronto alla partenza per l'Australia)   Giornata piatta, qui nel Paesino Bucodiculo dove abito al momento. Il sole batte forte, il condizionatore fa il suo lavoro, io faccio il mio –che, nella fattispecie, consiste nel mantenere una rotta grossomodo costante, senza farmi sbattere troppo da questo mare apparentemente calmo, e così insidioso a vederlo da vicino. L’acqua è scura, in alcuni punti così torbida da non...

  Era stato un inverno bestiale per lui e per me ore di lavoro che ci bloccavano i polsi sempre in bolletta donne lontane donne che andavano via insonnie e malditesta muri troppo alti e qualche bevuta in gelidi scantinati sul mare per poter sopravvivere Poi una notte mentre ci lavoravamo il terzo litro di birra fummo sorpresi dalla primavera Uscimmo nella veranda deserta guardando il mare senza parlare quasi increduli ormai che la primavera potesse davvero arrivare Sempre senza una parola trasportammo il divano in veranda e ci sedemmo sotto una luna esplosiva bevendo birra ricordando piano piano come ci si sente a sentirsi di nuovo umani. Marco Zangari © 2017 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

  A Circular Quay tirava un vento incredibile. Una scuola stava facendo un picnic sul prato, accanto al museo d’arte moderna. Tutti i bambini indossavano ridicoli cappelli con la veletta. Il Quay è una passeggiata che si appoggia pigra sull’acqua della baia di Sydney e lecca le gambe della città. Sulla sinistra c’è il ponte, a destra l’Opera House. Lo skyline coi grattacieli che riflettono il cielo blu elettrico non sembra nemmeno così orribile. Passai accanto a un uomo anziano con una camicia bianca molto larga che diceva alla moglie:...

In questo regno di sonni a metà parliamo una sola lingua fatta di parole che non conosciamo nelle quali crediamo fino a sera Abbiamo smesso, oltre quella porta, di essere persone adesso siamo solo anime in stand-by in attesa in attesa in attesa che un estraneo ci dica cosa succederà di tutte le cose che conosciamo E quando ci parlano di amore chiediamo solo cosa c’è per cena Quello che resta dal mondo di fuori sono foto troppo colorate erezioni improvvise e sedie vuote Anime in stand-by col destino portato da medici col viso indifferente come quello di dio Luci al neon, pillole, carrelli che passano e poi è di nuovo notte Alla fine realizzi che in questo regno dove le lacrime hanno ormai perso senso l’unica vera rivoluzione è un...

  I weekend e le vacanze l’allegria programmata i guai in offerta speciale il bello della diretta il furore sperperato in buongiorno le lenzuola fredde la luna piena tra le nuvole la tempesta a sorpresa i giochi per distrarci le ore da riempire i secondi da salvare le stanze piene di muffa le sigarette fumate male le pozzanghere di dolore i diluvi in attesa le auto che spariscono nella notte i pipistrelli che volteggiano le tasche piene e vuote le strade secondarie i vialetti umidi le stazioni affollate gli ultimi treni i rumori perduti i cespugli che si muovono qualcosa incombente su tutti noi.   Marco Zangari © 2017 www.marcozangari.it...