Gli Estranei (estratto da “Quando piove, diluvia”)
«Forse è ora di chiamare i tuoi» disse Giulia. La guardai come da dietro un fitto strato di nebbia. Quando riuscii a mettere a fuoco il suo viso, capii che aveva ragione. Non avevo abbastanza soldi nel telefono, così mandai un messaggio a mia madre e le chiesi di richiamarmi. Il telefono squillò subito. Ero in corridoio. Mentre parlavo, lo percorrevo in tutta la sua lunghezza. Prima di staccare, lo rifeci diverse volte. Non ricordo molto di quel giorno, ma ricordo la paura nella voce di mia madre. Il suo dolore...