Cronache di due messinesi ai mondiali – Prima parte
Qui di seguito l'articolo apparso su Lettera Emme il 13 luglio 2026: L’aeroporto di Los Angeles ti colpisce per tutti i motivi sbagliati. Il terminale di arrivo è minuscolo, spoglio, peggio di quello di Catania, senza niente che indichi il fatto che in quella città, tra le altre cose, si sta giocando l’evento sportivo più grande del pianeta. Un primo segno che, come cantava Elio per Usa ’94, agli americani forse non interessano i mondiali di calcio americani. Al terminale ci si arriva dopo il controllo passaporti, con uomini dallo sguardo...