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  «Quale…» «Quale cosa?» «Scusi, intendevo…» «Dica, dica pure» «Sì ma qui… insomma, non le sembra che…» «Cosa? Si fa dei problemi? Parli, chieda in tranquillità» «D’accordo… uhm… volevo chiederle, se posso, qual è il suo libro preferito…» «Davvero lei comincia così? Ogni volta?» «Va bene… ehm… riguardo la sua produzione, volevo sapere…» «Produzione?» «Sì, produzione» «Bella questa, produzione… me la devo segnare…» «Insomma, ma vede che anche lei, però!… Bene, faccia lei, visto che non le piacciono le mie domande…» «Questo mi sembra un punto interessante» «Quale, scusi?» «Quello che non mi piace» «Proviamoci allora… qual è un libro che proprio non le è...

000000000Eravamo cresciuti con i film americani, con i libri americani, con la cultura americana. Che tu lo voglia o no sei cresciuto qui, chiudi gli occhi e sei in America. La Ruote 66, Steinbeck e i viaggi sognando la California. Kerouac e le sue strade. I western, i fagioli nel deserto. Quante volte li avevamo già mangiati i fagioli nel deserto? L’America non è solo un continente. Non è la terra, le rocce, le spiagge, le sequoie. L’America è un immaginario collettivo, è un lungo sogno che ha...

  Senza neanche capire come, “Latinoaustraliana” ha soffiato le sue prime sei candeline – una per ogni mese passato dalla sua pubblicazione. Lo scorso settembre, per chi fosse arrivato solo adesso, ho pubblicato il mio primo romanzo - che come suggerisce il titolo, ha qualcosa a che fare con il Paese dal quale mi trovo a scrivere adesso. Il libro, pubblicato dalla Nativi Digitali di Bologna in formato ebook, ha visto appunto la luce il 2 settembre 2015, anche se era stato presentato già qualche giorno prima a Messina. Potrei perdermi...

  Tutto così, come mi viene. Stare a Big Sur significa sveglia tardi, occhieggiare il mattino là fuori, vedere se il mare è agitato, come il vento fa piegare gli ulivi della campagna. Significa nessun rumore, cielo blu e sole, significa fare quello che ti pare delle tue ore, del tuo oggi, del tuo domani e del tuo dopodomani. Significa sedere e riuscire a vedere un monte Hozomeen, lontano, che guarda come se tutto questo fosse solo uno scherzo. Davanti al monte Hozomeen ho seppellito un gatto. Era morto proprio nel...

Ho scoperto che l’uomo più forte del mondo è quello che è più solo. “Un nemico del popolo”   Dopo Hamsun, ho deciso di restare in “zona” per scoprire un autore che avevo sentito citare spesso, ma sconoscevo completamente. E’ così che mi è capitato tra le mani questo “I capolavori” (eNewton Classici) di Henrik Ibsen -norvegese come Hamsun, appunto. Di solito non mi interessa molto leggere opere teatrali, e ho cominciato questa raccolta con quella certezza, sottile e maligna, che ti prende di fronte ad un libro che sai già non...

Sei quel che sei, non sei Fitzgerald e nemmeno Thomas Wolfe. Se vuoi scrivere, ti siedi e scrivi. Non c’è un luogo o un’ora particolare, ti adatti a te stesso, alla tua natura. Posto che uno sia disciplinato, il modo in cui lavora non ha importanza. Se non si è disciplinati, non c’è magico alleato che tenga. Il trucco è crearsi il tempo, non rubarlo, e produrre narrativa. Se le storie arrivano, le scrivi e sei sulla strada giusta. Alla fine ognuno trova la via migliore per sé....

  Ho da poco letto “Rituali quotidiani” (Vallardi), una raccolta ad opera del giornalista Mason Currey sulle abitudini di vita, ma soprattutto creative, di più di 150 tra artisti, scienziati e filosofi (potete leggere la mia recensione qui). Il libro parte subito con W.H. Auden, che riferendosi alla proprie abitudini, dice: “Uno stoico moderno sa che il modo più sicuro per disciplinare la passione è disciplinare il tempo: decidi cosa vuoi o cosa devi fare durante il giorno, quindi fallo ogni giorno alla stessa ora, e la passione non ti...

  Quando siamo fortunati sentiamo l'odore del fiume salire fin qui carezzarci fronti sudate dall'amore spianare rughe disperdere pensieri Quando siamo fortunati il cielo si prende una pausa, e anche noi risate di angeli & ghiaccio che tintinna nei bicchieri movimenti leggeri, consapevoli tregua Quando siamo fortunati ci rendiamo conto di esserlo piu' spesso di quanto ci rendiamo conto Ogni distrazione, ogni sussulto ogni ultima preoccupazione prima di dormire restano chiusi fuori dal nostro tramonto personale Quando siamo fortunati siamo svegli e pronti a sognare.   Marco Zangari © 2014 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

  Caro S., Tutto è cominciato con “Creuza de ma”. Ero bloccato nel traffico isterico della mattina, che è uguale in tutto il mondo, anche qui che è giorno mentre da voi si va a dormire. La canzone è partita e io mi sono fermato ad ascoltarla, e mentre l’ascoltavo pensavo: questa è poesia, e lo è per un motivo preciso. Perché riesce a farti avere nostalgia di un posto dove non sei mai stato. Una volta finita la canzone, ho deciso di mettere “Monti di Mola”. Stessi brividi, ricordi simili. E...

La vendita del tabacco è tornata libera, ma neppure nel fumo riesco a provar gusto, nemmeno un po’. Cosa voglio, perché mai sono così indisponente? Bene la primavera, bene l’estate, ma Dio che situazione stupida! Mi metto a temperare due matite nuove con il coltello, per prepararmi ad un’eventuale spiegazione sublime, ma pare che non ne vogliano venire. La questione è che mi sento sottosopra, sono stanco di me stesso, non possiedo più desideri né interessi, né gioia. Quattro o cinque buoni sensi in letargo e il sesto...