Scrittore Latino Australiano | Marco Zangari
Scrittore italiano emigrato a Sydney, autore di Latinoaustraliana, che racconta la vita dei giovani italiani trasferiti in Australia in cerca di lavoro.
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  Abbiamo intenzione di vivere così fino a riempire tutti gli spazi come acqua di lago alla fine di fiumi tempestosi e fiumi incanalati e fiumi selvaggi che spazzano via tutto Riempire gli spazi prima di ritirarsi prosciugarsi per grazia divina o errori alla guida Giacere immoti mentre temporali ingrossano il bacino e alla fine dei temporali riempire più spazi Finchè cielo e acqua non si toccheranno lasciandosi dietro solo brezza silenziosa detriti, forme quasi asciutte e qualche nuovo albero.   Marco Zangari © 2015 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

    Everything could work out, that was true, it was possible. As long as he stayed alive. Ho sentito parlare spesso di Elmore Leonard, autore di crime stories super prolifico e saccheggiato da Hollywood (uno fra tutti, “Jackie Brown” di Tarantino). Come detto altrove, le crime stories non sono il mio genere preferito (a parte alcuni esempi, tipo questo), però Leonard è già tra i classici, e in più gode di fama da ottimo dialoghista –e per chi scrive, i dialoghi sono importanti come imparare a mescolare i colori è importante...

  Quando mi sento felice mi sento confuso Quando mi sento allegro so che non durerà Quando mi sento stanco mi sto trovando scuse Quando mi sento triste mi sento a casa   Marco Zangari © 2013 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari...

  Che grandi ragioni tu hai, o mortale, di lasciarti così andare a lamenti penosi? Perché piangi e lamenti la morte? Se ti è stata gradita la vita trascorsa prima di adesso, … perché non ti allontani, come un convitato sazio di vita, e accetti nell’animo, o stolto, una quiete senza più ansie? Lucrezio Tante cose sono cambiate negli ultimi anni della mia vita (e se seguite il Morgana, ne sapete qualcosa). Per esempio, per una serie di fatti più o meno simpatici, qualche domanda su cosa c’è dopo me lo sono chiesto. Non che...

  Prima di sedermi indosso una camicia che sembra una vela quando si gonfia di cielo e oceano All’orecchio un anello che sa di un bacio e mille dolori Sul braccio cicatrici dei Tropici sulle mani odori di cose di tutti i giorni Sul viso una barba a ricordarmi qualcosa che non voglio scordare Sulle spalle un tatuaggio che mi dà un posto dove andare In faccia rughe per le risate rughe per lo star male e quel sorrisetto che non se ne vuole andare In testa capelli bianchi, negli occhi sogni ai piedi scarpe che hanno fatto chilometri Prendo in mano una penna infinita e sono pronto.   Marco Zangari © 2011 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari Questa poesia...