Di Sydney prendo

Di questa città prendo
la risacca gentile nella baia
le cosce allegre delle ragazze
le idee da romanzo in
ogni angolo di bar

Prendo il sole dietro il collo
e le infinite salite in centro
i muscoli delle gambe
le braccia scure delle madri
quelle capienti dei baristi

Prendo il sorriso stupido dei ricchi
quello poco allenato dei poveri
quello col rossetto sbavato del
venerdì notte

Prendo le spiagge che sanno di fritto
la rilassatezza dei backpackers
in ciabatte lungo le strade
l’odore di barbecue e mare
ed un altro parco dove sdraiarsi a
smaltire

Prendo le ville enormi
il mondo nuovo che sa di vecchio
i casermoni verso ovest
ed un casinò dove bruciarsi il
resto

Mi prendo i magpie assassini
le piogge a forma di truffa
mi prendo i colori accesi
ed un altro bicchiere ghiacciato
mi prendo quel che posso
da una città che non dà sempre
non a tutti
mi prendo il sole che riesco
l’estate che capita
col timore che le mie
mani tese
si riempiano di
pioggia.

Marco Zangari © 2022

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