Non siamo eroi, noi che partiamo, ma nemmeno (tutti) st*onzi.
Premessa necessaria: a settembre saranno dieci anni dal mio arrivo in Australia. Nessuno mi ci ha costretto nè tantomeno mandato. Sarei potuto tornare indietro in qualunque momento –come in effetti ho realmente fatto, ad un certo punto. Ho passato la fase della luna di miele con Oz, quella della nostalgia struggente del Belpaese, quella della repulsione italica e quello dell’insofferenza australiana. Alla fine ho raggiunto un mio equilibrio. Come dice Paul Valery: “Mi sono amato, mi sono odiato, e poi siamo invecchiati insieme”. Non passo il tempo sui gruppi Facebook...