Scrittore Latino Australiano | Marco Zangari
Scrittore italiano emigrato a Sydney, autore di Latinoaustraliana, che racconta la vita dei giovani italiani trasferiti in Australia in cerca di lavoro.
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  Prima di sedermi indosso una camicia che sembra una vela quando si gonfia di cielo e oceano All’orecchio un anello che sa di un bacio e mille dolori Sul braccio cicatrici dei Tropici sulle mani odori di cose di tutti i giorni Sul viso una barba a ricordarmi qualcosa che non voglio scordare Sulle spalle un tatuaggio che mi dà un posto dove andare In faccia rughe per le risate rughe per lo star male e quel sorrisetto che non se ne vuole andare In testa capelli bianchi, negli occhi sogni ai piedi scarpe che hanno fatto chilometri Prendo in mano una penna infinita e sono pronto.   Marco Zangari © 2011 www.marcozangari.it Pagina Facebook: Marco Zangari Questa poesia...

  Quello che sto cercando di dire è che il gioco della letteratura funziona solo da digiuni, solo quando hai fame. Solo allora lo spirito si modifica, solo allora il cuore cambia il battito, la carne impara dal sangue, il sangue dall’aria nei polmoni. Il gioco della letteratura è solo per chi non mangia. Il mestiere di scrivere è per chi non ha da mangiare. Il mestiere di leggere è per chi ha la stessa fame di chi scrive. Questo è tutto quello che avevo bisogno di sapere, e...

  Sta piovendo ed io devo fare qualcosa. Solo che non so cosa.   Sono qui al mio tavolo, a far scivolare i tasti su questa tastiera, e fuori piove. Sento la pioggia cadere sul balcone, sulle macchine in coda, su quelle che sono riuscite a sfuggire al rosso del semaforo. La sento accarezzare i muri e inghiottire i palazzi. La sento e mi dico che è il momento di agire. Un bel corso universitario sembra la risposta giusta. Ma aspetta: lo è davvero? Potrei andare a lavorare, ma al momento è...

“Maybe money can’t buy happiness, but it can rent it for a long time” Non sono così sicuro che “Il potere del cane” –il potente drammone sul narcotraffico messicano (e mondiale)- necessitasse di un seguito, ma sono davvero contento che Don Winslow l’abbia scritto. Del “Potere” ho già scritto lungamente sul Morgana (potete leggere la recensione qui), e il discorso resta valido per “Il cartello”, nuova opera dello scrittore americano che fa tornare in scena (in maniera forse un po’ troppo “hollywoodiana”) i due protagonisti della scorsa avventura: l’agente della...

– Scovai un muro pieno di nomi. Era il Welcome Wall, e quelli erano solo alcuni dei milioni di emigranti che avevano fatto di Oz la loro casa. Dando un’occhiata veloce, si trovavano tantissimi nomi italiani. Ti chiedevi come doveva essere stato, arrivare dopo un viaggio così lungo in una terra sconosciuta, dove fa caldo a dicembre e freddo ad agosto. C’erano delle frasi di alcuni emigranti. Alcuni dicevano di essere scoppiati a piangere, all’arrivo. Altri avevano paura. Non vedevano città, case, niente. Un’altra lingua, un altro clima....